
Energiazero CO2
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La nostra stella ci da già tutta l'energia, per la vita sulla terra.
Ma a noi non ci basta, vogliamo di più!

Da alcuni anni, grazie al rapido sviluppo delle tecnologie ed al fatto che le multinazionali del petrolio e le plutocrazie internazionali hanno cominciato ad allentare la presa sui monopoli energetici mondiali, si stanno aprendo nuovi scenari.
Difatti le plutocrazie, ben sapendo che era stato superato il picco della curva del petrolio di Hubbert, per evitare guerre e distruzioni di un sistema, che avrebbe danneggato prima di tutto proprio i loro interessi economici (in quanto irricostruibili) hanno lasciato parzialmente aperte le porte per uno sviluppo delle energie rinnovabili e per uno sviluppo sostenibile.
Ora però ci ritroviamo con una serie di problematiche, da affrontare congiuntamente, e dalle quali difficilmente usciremo vincitori, ovvero:
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crisi economica mondiale, per il fallimento di sistemi consumistici, basati su una crescita infinita (teorema impossibile, visto che le risorse sono limitate);
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crisi energetica, dovuta alla fase finale di un secolo trascorso sugli allori di energia "facile", disponibile ed a buon mercato, grazie al petrolio ed all'uso massicio delle altre fonti energetiche fossili e limitate. Quali carbone, gas, uranio.
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crisi ambientale, dovuta ai cambiamenti climatici innescati dall'uomo che è diventato, nello scorso secolo, proprio grazie alle "energie disponibili" una forza quasi-geologica.
Ora, mentre le prime due sarebbero facilmente risolvibili, la terza è il "grande problema".
Difatti per le prime due il problema è principalmente di natura sociale e risiede unicamente nella "testa" dell'uomo che è egoista, miope, individualista, retrogrado e conservatore.
Per il terzo problema (stranamente e fortunatamente il persistere dei primi due problemi allevia leggermente la gravità del terzo) non si può fare molto in quanto, come diceva un antico saggio, "il dado è tratto".
La natura, l'ambiente, gli ecosistemi si comportano come un Sistema complesso, ovvero seguono altre leggi che non sono quelle dei giuristi, degli "onorevoli parlamentari" o della scienza classica moderna.
In questo campo le scienze e le cono-scienze umane sono agli arbori ed esistono ancora molti punti oscuri o difficili, difatti la Teoria del Caos, lo studio della matematica dei Frattali, sono solo alcuni recenti campi della scienza che si accostano ai meccanismi ed alle leggi della natura.
EnergiazeroC02 è nata da una persona con la convinzione, la volontà e forse la presunzione di voler partecipare nel cambiare la nostra interazione con la madre Terra e con gli altri uomini.
Insomma una utopia inconcreta che ha inseguito quanto hanno scritto scienziati di fama mondiale in una Nobel Causa dal 2007, nel "Potsdam Memorandum". Sperando e confidando inutilmente di trovare con e negli altri la collaborazione che si può trovare insieme, solo in casi di emergenza da trattare con comportamenti emergenti.
Ora, a distanza di anni, a parte alcuni consulenti e fornitori (si contano nel palmo di una mano) non si è trovata la collaborazione ricercata e richiesta, necessaria per far scoccare una scintilla di costruttiva speranza. Questo, in particolar modo, nello Stato italiano, nella burocrazia, nei burocrati e nella giustizia. D'altra parte l'errore di fondo è stato di presunzione, nel credere le altre persone collaborative e partecipative, per la ricerca di un futuro migliore. Per ora, stanchi di pagare per lavorare, aspettiamo il "risveglio dell'Etrusco".
Ma in un deserto, gli unici fiori che possono sbocciare sono solo le "Rose del deserto".
Energiazero CO2
(Partner tecnici ufficiali)
